Sarà per gli inverni lunghi e feroci, sarà per l'abitudine a vivere da soli, che si trasforma spesso in ricerca della solitudine, fatto sta che i finlandesi sono un popolo di lettori, se non di scrittori.
Dei loro scrittori, il più conosciuto in patria e all'estero è certamente Arto Paasilinna, nato in Lapponia nel 1942. I suoi detrattori, molti in Finlandia fino a non tanto tempo fa, possono dire che il nuovo libro autunnale di Paasilinna è certo "come le foglie che cadono", e trattarlo con sufficienza per il suo stile semplice e leggero.
Tuttavia con sicurezza e caparbietà finlandese Arto ha proseguito per la sua strada, scrivendo e continuando a scrivere; lentamente si è affermato con una prosa lieve, apparentemente ingenua, ma che riusciva a scavare nel profondo dell'animo finlandese, rivelandolo in modo arguto ed ironico.
Ex guardaboschi, ex giornalista, Paasilinna ha preso a scriver libri nel 1975, e da allora ne ha pubblicati una quarantina; di essi, il più famoso è certamente L'anno della lepre, che solo in Italia ha superato le 80.000 copie vendute.
La lettura di Paasilinna ci diverte ed insieme ci fa riflettere; non è solo un'analisi tra le righe del carattere nazionale finlandese, con la sua nascosta vena di follia ed il suo fortissimo legame con la natura; ma è anche un modo per interrogarsi con sincerità su domande profonde, trovando spesso una risposta che, nella sua disarmante semplicità, ci fa sorridere e ci allieta l'animo.
In Italia i libri di Paasilinna sono tutti pubblicati da Iperborea, una casa editrice indipendente di altissima qualità.
|
Nata nel 1988 con il preciso obiettivo di far conoscere la letteratura dell'area nord-europea in Italia, il catalogo di Iperborea è una finestra completa sulla cultura letteraria dell'Europa del Nord. |

|