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Il Surströmming svedese 
Ben lontano dai tipici pesci in scatola è il Surströmming (aringa acida), una specialità svedese che consiste in aringhe del Baltico salate e successivamente fermentate, diffusa non più soltanto in Svezia settentrionale, ma in tutto il Paese.

Le aringhe vengono catturate in primavera, quando sono più robuste e pronte a riprodursi. La prima fermentazione avviene in grandi barili e dura uno o due mesi. Di seguito vengono inscatolate in lattine cilindriche, al cui interno avviene la seconda fermentazione. La forte pressione esercitata dai gas conferisce alle lattine forme sferiche, a volte inusuali.
Dopo un periodo variabile tra 6 mesi ed un anno, il pesce è pronto per la vendita nei supermercati di tutta la Svezia. 

 

 

Si ipotizza che questo insolito metodo di conservazione nacque molto tempo fa, quando il sale era una risorsa abbastanza costosa.
Usando la fermentazione, si poteva usare il sale solo nella misura necessaria ad impedire che il pesce marcisse.

 
Non si può certo ignorare che la singolarità di questa preparazione è dovuta al suo forte odore di fermentato: per questo non gode di ottima fama nella cultura popolare scandinava. Esistono tuttavia molte persone che lo apprezzano sin dal primo assaggio.

Non a caso il Surströmming viene mangiato all’aperto, magari con l’accortezza di aprire la scatoletta sotto il getto dell’acqua. E’ spesso servito con il tunnbröd, un tipico pane sottile e morbido tagliato in grosse fette quadrate abbondantemente spalmate di burro. Sul pane si mettono poi spicchi di cipolle e patate bollite pelate ed affettate.
Il panino di Surströmming è tradizionalmente accompagnato a latte freddo o superalcolici.

Può una preparazione alimentare così insolita essere considerata pericolosa anche se non ingerita? Per alcuni sembra proprio di sì.
Nel corso del 2006 alcune famose compagnie aeree ne hanno bandito il trasporto agli ‘estimatori’ adducendo il fatto che le lattine, essendo sotto pressione potrebbero esplodere inavvertitamente.

La vendita negli aeroporti è stata perciò interrotta, con grande indignazione dei produttori, che hanno definito anticulturale un simile provvedimento. Essi sostengono infatti che le lattine non sono esplosive, in quanto vengono immesse sul mercato sottovuoto e a fermentazione ultimata.

Il Surströmming non è certo un prodotto dall’aroma delicato, su questo tutti sono concordi, ma ciò, oltre alla presunta pericolosità non viene ritenuto un motivo sufficiente a bandirne la vendita.

 

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