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A lume di candela 

Nei paesi scandinavi è diffusa consuetudine prediligere all'illuminazione elettrica quella di candele e lanterne. Case e giardini vengono adornati di piccoli bagliori soprattutto in occasione delle festività che cadono in inverno, quando il calore e la luce sono scarsi per la maggior parte della giornata.


© Sabine Simon

Sulla tavola di Natale, la morbida luce di una candela

In Svezia, Il giorno di Ognissanti è ancora usanza accendere candele sulle tombe dei propri familiari: su un manto innevato, una infinita distesa di puntini luminosi, disposti secondo un ordine preciso, disegna un suggestivo e fiabesco paesaggio.
Lo stesso si può dire delle calde luci che si diffondono dalle finestre delle basse casine in legno: insieme al bianco splendente della neve fanno da piacevole contrasto al  buio in cui il villaggio è immerso. Forme e colori agli opposti per un effetto finale sorprendente.
Sempre in Svezia, le candele sono le protagoniste della ricorrenza che dà inizio alle festività natalizie: il giorno di Santa Lucia, 13 Dicembre.
La tradizione descrive Santa Lucia come portatrice di luce nelle buie - e lunghe - nottate invernali, perciò la fortunata che durante la processione  impersonerà la santa indosserà, per l'appunto, una corona di candele (alimentate a batteria!) e di candele e lanterne sono muniti anche tutti gli altri partecipanti. 


Nel periodo dell'Avvento, ogni domenica fino a Natale viene accesa una candela, spesso contenuta in una piccola scatola in cui ve ne sono altre tre, una per ogni settimana. In Danimarca, le candele dell'Avvento arrivano a 24: ne viene accesa una al giorno. Spesso poi vengono incorporate in vari tipi di decorazioni o apposte sull'albero attorno al quale, la sera del 25 Dicembre si danza e si canta tenendosi per mano.
I bambini adorano questi riti che accrescono in loro l'aspettativa per il gran giorno ed aiutano nei preparativi, confezionando stelle dell'Avvento in carta, paglia o trucioli, da appendere alle finestre.

Café Lamp di Rosendahl

Il luogo prediletto per porre le candele è proprio la finestra, o meglio tutte le finestre della casa, ed è per questo motivo che si tendono ad usare candele elettriche: in una casa costruita quasi interamente in legno il rischio di incendi è sempre presente.
In Norvegia le candele ricoprivano un ruolo importante nei preparativi natalizi: venivano realizzate con animali macellati di fresco e solo le migliori venivano scelte per il Natale. Una particolare usanza, tinta di superstizione, prevedeva di accendere una candela la vigilia di Natale e a turno, ogni familiare doveva badare a che non si spegnesse, perche' se ciò fosse accaduto prima del mattino, la sfortuna sarebbe entrata nella casa e qualcuno sarebbe morto nell'anno a venire.


Candele alle finestre anche per ricordare un evento non natalizio, ma datato 5 Maggio 1945.
Quel giorno le truppe naziste che occupavano la Danimarca si arresero e i danesi reagirono con la rimozione delle tende oscuranti - imposte fino a quel momento - e l'accensione di candele alle finestre.
Ogni anno, alla vigilia di questa data così importante per i danesi, il gesto viene ripetuto e tante luci commemorative occhieggiano dalle finestre. 


Tradizioni religiose, folklore contadino, semplice decorazione: le candele trovano il loro momento magico durante le ricorrenze natalizie, anche se il crepitìo della fiamma e i delicati aromi che si sprigionano sono graditi tutto l'anno. 
Una piccola candela accesa nell'ambiente dove soggiorniamo, regala intimità e aiuta a ritrovare benessere nel corpo e nello spirito.

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