Cerimonie svedesi
La modernità della cultura e della società svedesi fanno dimenticare facilmente come il paese abbia recentissime origini contadine. Fino agli inizi del secolo scorso, la Svezia era una società con gigantesche fratture sociali; le quali venivano mantenute ed evidenziate anche mediante una serie di formalità da tenere in pubblico.
Fino alla seconda guerra mondiale, nascere in ospedale era considerato poco fine; alle esequie seguivano cenoni funebri in cui il defunto veniva commemorato da parenti e conoscenti; convivere senza essere sposati era considerata cosa vergognosa, come anche il non fare battezzare i figli.
Oggi un quarto degli svedesi non risulta battezzato. Il battesimo è del resto un gesto che può essere compiuto anche da adulti. E’ consuetudine, il giorno del battesimo, che il sacerdote regali un cero da accendere ad un anno dalla cerimonia.
La separazione tra Stato e Chiesa, certo più sentita nel Nord Europa, ha consentito in Svezia il matrimonio civile fin dal 1908. Ad oggi, un terzo circa delle coppie si sposa civilmente.
E’ relativamente nuovo l’uso di deporre una candela sulla tomba dei propri cari la notte di Ognissanti o a Natale. La tradizione è cattolica, ma non poteva non far presa su un popolo che adora la luce calda e naturale delle candele.